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TONY LEUNG KA-FAI
Era uno scrittore. Pensava di aver raccontato il futuro, in realtà era il passato. Nel suo romanzo un treno partiva una volta ogni tanto per una destinazione misteriosa: 2046. Chiunque viaggiasse verso 2046 voleva riconquistare i ricordi perduti. Era un paese, una data o un luogo della memoria? Si diceva che laggiù tutto rimanesse immutato. Una supposizione, perchè nessuno era mai tornato indietro. Tranne lui. Scelse di andarsene. Voleva cambiare. Nel 1966, ad Hong Kong, in una piccola stanza d'albergo Chow Mo Wan (Toni Leung / Happy Togheter, In the Mood for Love) cerca di finire un romanzo di fantascienza ambientato nel 2046. Nel manoscritto l'uomo riversa i suoi ricordi, le sue passioni, le donne che ha avuto, una in particolare, Su Li Zhien (Gong Li / Sorgo Rosso, Addio mia Concubina), l'unica che abbia veramente amato, la quale abitava proprio nella stanza accanto alla sua, la 2046. Dopo l'artistico "In the Mood for Love" Wong Kar Wai torna con una pellicola che ricorda molto la precedente, le stesse atmosfere, la stessa ambientazione e soprattutto gli stessi attori. Il cineasta, nato nel 1958 a Shangai, ha cominciato la sua carriera dirigendo nel 1988 "As Tear Goes By". Sono seguiti, poi, "Days of Being Wild" e "Ashes of time" presentato nel 1994 in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia, dove ha vinto il premio come migliore fotografia assegnato a Christopher Doyle. "Hong Kong Express" e "Fallen Angels" sono le pellicole più conosciute anche nel nostro paese. Genere
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